The Ansell Newsletter
  Aprile 2008 Pubblicazione quadrimestrale
Protezione su misura nella lavorazione dei metalli, dalle grandi aziende ai singoli artigiani
Cosa immaginate pensando alle parole “industria metallurgica”? I giganti siderurgici? Ebbene, oltre il 90% del settore metallurgico è formato da piccole imprese con meno di nove dipendenti. Non meno sorprendenti i dati sulla protezione della mano in queste PMI: troppi operatori lavorano senza protezioni, nonostante i numerosi rischi. Ansell vuole voltar pagina, con un approccio mirato che aiuti le piccole imprese a scegliere la giusta protezione per la mano.

Come in molti altri settori industriali europei, la protezione delle mani è adeguata nelle grandi compagnie metallurgiche di fabbricazione di macchinari e attrezzature con più di 50 dipendenti. Le rigorose norme in materia di salute e sicurezza impongono una protezione sicura della mano per prevenire rischi ed infortuni. Queste grandi aziende, pertanto, sono state a lungo l’unico mercato per produttori e distributori di DPI come Ansell. Ma ora la nostra azienda si impegna a proteggere le mani di tutti gli operatori del settore: dalle piccole imprese fino ai singoli artigiani dell’industria di lavorazione del metallo.

Alto rischio, bassa consapevolezza

Si sa che gli operatori di piccole aziende, alle prese con l’impegno di un’attività quotidiana spesso frenetica, non hanno il tempo, le conoscenze tecniche o le risorse per attuare veri sistemi di salute e sicurezza. Il rischio di infortunio agli arti superiori resta comunque elevato. Nelle operazioni comuni di imbutitura, taglio, sbalzo, rollatura, piegatura, schermatura, il lavoratore deve manipolare parti metalliche con bordi taglienti o affilati, con i relativi rischi meccanici di abrasione, taglio o perforazione. A questi rischi tipici si aggiungono poi il contatto frequente con calore, fiamme, goccioline o spruzzi di metallo fuso, come nelle applicazioni di saldatura. Ultimo aspetto, ma non meno importante, i lavoratori sono esposti ad olio, lubrificanti, solventi o vernici. Un’esposizione “chimica” difficile da affrontare. In realtà, come evidenziato nell’ultimo numero di In Touch, gli operatori sono ignari del rischio latente per la salute in quanto le conseguenze dell’esposizione a questi liquidi sono solo raramente immediate.

Soddisfazione del lavoratore

Oltre alla mancanza di queste conoscenze, c’è un altro fattore che minaccia la salute dei lavoratori in questo settore industriale: il preconcetto secondo cui i guanti sarebbero “scomodi” o ridurrebbero destrezza e produttività. Ansell vuole sfatare questi miti: la nostra vasta scelta di guanti per il settore della lavorazione dei metalli risponde ai criteri di protezione ma anche a quelli di soddisfazione del lavoratore. Per aiutare le piccole imprese o i singoli operatori del settore a conoscere meglio le nostre soluzioni, abbiamo tradotto anni di esperienza nel settore e i riscontri di esperti e utenti finali, in strumenti didattici e definizioni chiare e specifiche fatte su misura per le loro esigenze specifiche.

Pratico strumento di selezione

Il risultato è sintetizzato in un pratico strumento di selezione che elenca le varie applicazioni, i rischi di esposizione e le esigenze del settore collegandoli alla nostra vasta scelta di guanti protettivi. Aiuta i titolari delle piccole imprese ad aprirsi “la giusta strada” nella nostra gamma completa di soluzioni: dai guanti leggeri che garantiscono il massimo della destrezza, della durata o della presa su parti metalliche scivolose, fino ai guanti che abbinano alla presa un’eccezionale resistenza alle sostanze chimiche. Senza compromettere, ovviamente, il livello di soddisfazione dei lavoratori.

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