I telefoni cellulari permettono di fare
chiamate, navigare su Internet, fotografare
e scaricare musica, contemporaneamente.
Le auto devono essere abbastanza
“business” per gli affari, e altrettanto
solide per metterci una mountain bike,
nei weekend. Controlliamo la posta o
leggiamo il giornale guardando la TV. E
ogni giorno passiamo costantemente da
un’attività all’altra. Più che una tendenza,
il multitasking è diventato il nostro stile
di vita. Questo vale anche per il settore
industriale.
Il multitasking in ambito industriale
Un tempo, nelle officine gli addetti facevano
lo stesso lavoro tutto il giorno. Oggi
non è più così. Oltre alla classica catena
di montaggio, gli operai sono chiamati a
svolgere incarichi di supervisione, ispezione
e controllo qualità, oppure ad eseguire
interventi di riparazione e/o manutenzione.
Marcel Willems spiega: “In ambito industriale,
il multitasking presenta numerosi
vantaggi. Per gli operatori, variare l’attività
rappresenta una sfida ed anche un
potenziale arricchimento professionale.
Non solo: mansioni meno ripetitive riducono
i movimenti prolungati e altrettanto
ripetitivi che possono causare malattie
professionali quali la tendinite, il tunnel
carpale o disturbi alla schiena. Per il
datore di lavoro, il multitasking migliora
la flessibilità, permettendo di spostare gli
addetti su mansioni diverse in funzione
delle necessità”. L’introduzione di pratiche
multitasking necessita di una diversa
barriera protettiva per le mani: un DPI
che abbia una vasta gamma di caratteristiche
protettive.
L’abbinamento fondamentale: prestazioni
e comfort
La protezione della mano ha conosciuto
una grossa evoluzione da quando, negli
anni ’20, il nostro fondatore Eric Ansell,
con i figli, commercializzò i primi guanti
industriali e domestici di gomma. Per
decenni, la protezione è stato l’unico
criterio che ha regolato lo sviluppo di un
guanto: protezione contro tagli, abrasioni,
perforazioni e sostanze chimiche. Oppure
guanti che avessero proprietà specifiche,
ad esempio di presa. “La protezione rappresenta
ancora l’elemento principale. Ma
nell’ultimo decennio abbiamo scoperto
che anche il comfort garantisce la protezione
- spiega Willems -. Dopo tutto, la
maggior parte di infortuni sul lavoro a
mani e braccia dipende non solo dall’uso
del guanto sbagliato ma anche dall’uso
scorretto del guanto giusto o dalla totale
assenza di guanti. Se vogliamo che i lavoratori
accettino il concetto di protezione, i
nostri guanti devono soddisfare non solo
i rigorosi criteri riguardanti le prestazioni,
ma anche offrire il livello adeguato di
destrezza e comfort”.
Guanti multiuso
Da sempre in prima linea nell’innovazione,
Ansell integra da anni nuove tecnologie
e nuovi tessuti nei propri guanti per
ottenere livelli superiori di protezione e
comfort. E siamo intenzionati a proseguire
su questa strada, migliorando costantemente
i nostri prodotti. Anticipando la
tendenza multitasking, in chiara ascesa,
stiamo lavorando su guanti “multiuso” da
usare nelle operazioni multitasking. “Gli
operatori che eseguono mansioni diverse,
oggi, devono cambiare di continuo i DPI.
Ci stiamo impegnando a fornire un guanto
adatto a tutte le applicazioni, senza
comprometterne i livelli di protezione e
comfort. E senza essere troppo costoso. Le
nostre linee HyFlex® e AlphaTec™ sono
sulla buona strada per soddisfare questi
requisiti. Già oggi, il guanto HyFlex®
11-920 unisce Ansell Grip Technology™
alla repellenza ai liquidi, con le eccezionali
proprietà di destrezza e comfort dei
guanti HyFlex®. E le novità non finiscono
qui…”
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